Notizia

Sicurezza Lavori giovedì 05 settembre 2019

Infortuni e malattie professionali: online gli open data INAIL primi sette mesi 2019

Comunicato stampa di INAIL del 30 agosto 2019

Romolo Balasso

Il comunicato stampa del 30 agosto 2019 pubblicato sul sito INAIL, rende noto che sono disponibili online gli open data dei primi sette mesi del 2019, da gennaio a luglio (l'Istituto avverte che "gli open data pubblicati sono provvisori e il loro confronto richiede cautele, in particolare rispetto all'andamento degli infortuni con esito mortale").

Tuttavia, i predetti dati confermano quello che i media ripetono da tempo, e cioè che le denunce di infortunio sono pressoché stabili (sono calate dello 0,02% rispetto allo stesso periodo del 2018: 62 in meno!), mentre i morti sarebbero in aumento (+2%: + 12 unità); nello specifico, su 378.671 denunce di infortunio, 599 sono state con esito mortale.

Se anche non si dovesse riscontrare un aumento, e quindi se vi fosse una "stabilità" o una leggera diminuzione, i numeri rimangono raccapriccianti: ogni giorno, 2 o 3 persone non tornano a casa per un infortunio mortale sul lavoro, 1.780 lavoratori al giorno restano invece infortunati, con gravità e inabilità variabili.

È pur vero che, sempre secondo i predetti open data Inail, che si registra un decremento dei casi avvenuti in occasione di lavoro (- 0,9%) e un incremento (significativo) degli infortuni in itinere (+ 5,4%), occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra la residenza/domicilio e il luogo di lavoro.

Tra gli open data recensiti nel comunicato stampa Inail, si ritiene dare evidenza a due fattori:

  • Dall’analisi territoriale emerge un aumento dei casi mortali solo nell’Italia centrale e meridionale: 10 in più al Centro (da 110 a 120), 15 in più al Sud (da 119 a 134) e 12 in più nelle Isole (da 46 a 58). Nel Settentrione si rileva, invece, una diminuzione di due casi nel Nord-Ovest (da 155 a 153) e di 23 nel Nord-Est (da 157 a 134). A livello regionale spiccano i 16 casi mortali in più denunciati in Puglia e i 17 in meno del Veneto.
  • Le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail nei primi sette mesi di quest’anno sono state 38.501, mille in più rispetto allo stesso periodo del 2018 (+2,7%).
    Le patologie denunciate sono aumentate solo nella gestione Industria e servizi, da 29.396 a 30.648 (+4,3%), mentre sono diminuite in Agricoltura, da 7.667 a 7.453 (-2,8%), e nel Conto Stato, da 438 a 400 (-8,7%).
    A livello territoriale, l’aumento ha riguardato il Centro (+3,1%), il Sud (+3,7%) e le Isole (+9,6%). Il Nord-Est e il Nord-Ovest, invece, si distinguono entrambi per un calo dello 0,6%.
    In ottica di genere le denunce di malattia professionale sono state 392 in più per le lavoratrici, da 10.089 a 10.481 (+3,9%), e 608 in più per i lavoratori, da 27.412 a 28.020 (+2,2%).

 

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